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Storia dei carburanti
Scritto da Augusto B. (Autobas)   

E' intasato il filtro carburante? Bisogna pulire gli iniettori? La pompa Ac deve essere sostituita?
Quante volte abbiamo sentito o detto queste frasi, ma non ci siamo mai soffermati a pensare qualcosa di più sulle origini o sulle caratteristiche dei carburanti. Sono liquidi preziosi, destinati ad essere sempre più costosi.

Oggi si trovano dappertutto, ma quanti di voi sanno che agli albori dell'automobile la benzina si comprava in .... farmacia?

 

Non sto scherzando, è vero. Nei primi anni del novecento la benzina si comprava col fiasco in farmacia perché non esisteva ancora in Italia una pur rudimentale rete di distribuzione, i primi distributori compariranno nelle grandi città poco prima della grande guerra. All'inizio il motore a scoppio, inventato da Benz o da padre Eugenio Barsanti, a noi non interessa molto, era semplice, di grossa cilindrata, valvole laterali, carburatore elementare e basso di tutto, rapporto di compressione, potenza, giri, affidabilità, ma le prestazioni di velocità già c'erano.

La “Jamais contente”, un'auto francese dei primissimi del '900 superava allegramente i 100 km/h, ma per crescere i motori avevano bisogno di qualcosa che li aiutasse a girare più in alto, e nel 1921 un ricercatore della General Motors, Thomas Midgeley jr. scoprì a Dayton (Ohio), che l' aggiunta di piombo Tetraetile alla benzina era l'aiuto che ci voleva. Detto fatto la Standard Oil ( la casa madre della Esso) iniziò ad addittivare la benzina col piombo, i motori non picchiarono più in testa e tutti furono felici e contenti, tranne l'ambiente che iniziò a inquinarsi di piombo.


A proposito ma da dove salta fuori la parola “Benzina” ?

Ci sono due teorie, la prima vuole che derivi dal nome di Benz, e che quindi significherebbe “liquido di Benz” e la seconda che derivi da una sostanza presente in Europa da secoli, l'incenso di Giava di cui, senza tediarvi troppo, uno dei componenti fondamentali dopo lavorazioni varie, risulta essere una sostanza chiamata comunemente Benzoino che altri non è che il Benzene, odoroso, trasparente ed infiammabile, il primo e fondamentale idrocarburo aromatico ad anello chiuso, presente anche nel petrolio, la cui scoperta della formula portò l' immortalità ad un chimico di nome Kekulè e non ridete, viene comunemente indicato con un esagono un po' schiacciato. Dunque benzin in tedesco e benzene in italiano.



 

 

 

 

 

 

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